Bunker contro l’apocalisse

7 marzo 2011 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

Vivono blindati in una fortezza in un’antica località Maya dello Yucatan in attesa dell’apocalisse, a loro giudizio imminente. Sono 38 famiglie italiane che hanno aderito all’associazione quasi esoterica «Quinta Essencia», hanno preso la nazionalità messicana, si sono sistemate a Xul e vivono rinchiuse nel «rifugio delle aquile», un gruppo di ville fortificate, con porte e finestre a prova di esplosivo, rifugi e tunnel sotterranei, in attesa della fine del mondo.  Il complesso di ville forma una specie di fortezza chiamata, come quelle degli antichi Maya, «La de los Aguilas», appunto, un rifugio delle aquile, per resistere all’apocalisse imminente. Mi chiedo come potranno sopravvivere se l’apocalisse di per sé significa fine del mondo. E se è la fine del mondo sarà pure la loro fine… Dunque saranno immortali. E se lo sono che senso avrebbe costruire dei bunker? Ho l’impressione che sia l’ennesima boutade dei ricchi sfondi che non sanno cosa inventarsi per uscire dalla routine.

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