Buon lavoro a Raggi ed Appendino

24 giugno 2016 | Attualità , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

movimento cinque stelleChiara Appendino e Virginia Raggi dopo l’insediamento ufficiale avranno un compito niente affatto facile. Perché non sarà una passeggiata risollevare Torino e Roma dai disastri causati da coloro che le hanno precedute. In loro sono riposte le speranze dei cittadini di quelle città che le hanno votate perché in loro hanno visto l’unica alternativa per recuperare un minimo di speranza. L’augurio è che facciano un buon lavoro per il bene della gente. Un auspicio che nulla ha a che vedere con le deleterie sindromi da Tafazzi (di chi si dà le martellate sulle monadi) o da Sansone (meglio vivere in pace con i filistei) che in queste ore stanno vivendo in tanti, specie a sinistra e a sinistra della sinistra. Quei tanti rosiconi benpensanti, radical chic e terzomondisti che nonostante tutto continuano ad abbeverarsi ai dettami del pensiero unico massificato. Che soffrono dell’onnipotente mantra del ‘so tutto io e tu non capisci un caxxo’. Che giudicano intelligenti i cittadini che votano per i loro beniamini e vorrebbero limitare il voto negli altri casi. Che giudicano ignoranti i Cinque stelle perché magari hanno letto pochi libri o non quelli che secondo loro andrebbero letti. Che dimenticano che la storia ci ha consegnato grandi uomini non laureati e non letterati mentre la recente storia italica ci ha fatto vivere il caos e lasciato le macerie di uno scellerato manipolo di professori che ha portato il Paese alla rovina. Che non ricordano che un loro idolo disse una volta che non importa che il gatto sia bianco o nero, l’importante è che acchiappi i topi.

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