Con i 5stelle al governo niente ricatti dal Pdl

3 settembre 2013 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

letta Con i se e con i ma, ci hanno insegnato, non si fa la storia. Mi limito quindi a un’osservazione razionale e logica. Se i Cinquestelle avessero accettato di formare il governo con il Pd qualcosa sarebbe potuta cambiare? Secondo me sì. Intanto il Pd (forse) non si sarebbe alleato con il Pdl e ora probabilmente il Paese non sarebbe ostaggio del senatore Berlusconi e dei suoi interessi assolutamente personali. I Cinquestelle sarebbero ora al governo e da dentro, insegna la storia, le cose si cambiano per davvero. Almeno ora avremmo il presidente del consiglio ‘ostaggio’ di chi dice che vuole cambiare il Paese per davvero. Ora invece il leader del Pdl comanda di fatto pensando ai fatti suoi e non certamente ai tanti disoccupati e alla crisi che sta minando il Paese. Il Pd gli fa da spalla come Nino Taranto con Totò e i Cinquestelle e il loro megafono urlano inutilmente dai banchi dell’opposizione e nessuno prende in considerazione la loro idea di cambiamento. E nulla si fa per cambiare. Berlinguer per decenni ha detto che il Pci era diverso dalla Dc. Ma intanto quelli comandavano e hanno portato il Paese sull’orlo del precipizio. E quelli dall’opposizione assistevano inermi. Che il Pci fosse diverso e nulla ha fatto per impedire la deriva a cosa è servito? Eppure la storia serve proprio perché insegna. Possibile che ai Cinquestelle abbia insegnato nulla.

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