Gino Paoli evade e l’amico Grillo lo difende

22 febbraio 2015 | Attualità , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

grillo paoli Se le indiscrezioni della Procura di Genova saranno confermate dai fatti, il compagno Gino Paoli si è comportato poco da sinistra e ha nascosto i soldi al Fisco alla faccia dei lavoratori e degli onesti che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo. Ha fatto come purtroppo hanno fatto tanti disonesti prima di lui che Beppe Grillo ha sempre attaccato e messo al berlina. Non si capisce però per quale legge doppio pesista questa volta il leader cinque stellato abbia deciso di difendere a spada tratta l’amico Gino Paoli. Avessero pizzicato Silvio Berlusconi o Matteo Renzi avrebbe invitato la gente a scendere in piazza imbracciando i fucili. Ma siccome stavolta è stato scoperto un suo amico allora lo trasforma in vittima e lo scagiona senza neppure il minimo dubbio che abbia commesso il reato che gli viene contestato. Se prima avevo qualche dubbio sul populismo farsesco del personaggio, condito con elementi similmente dittatoriali e innaffiato da pseudo intellettualismo organico adesso ci sono solo certezze. Il solito vizio all’italiana. Se lo fanno i nemici sono delinquenti a prescindere, se lo fanno gli amici sono vittime (o compagni) che sbagliano.

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