Gli interessi personali dell’uomo del Colle

16 luglio 2012 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

giorgio-napolitano-silvio-berlusconi C’è chi sta morendo di fame. C’è chi non si cura perché non ha soldi. C’è chi è finito sotto un ponte perché gli hanno levato lavoro e dignità. C’è chi assiste allo sfascio della propria famiglia a causa della crisi. Qualcuno si è suicidato perché disoccupato. E qualcun altro si è tolto la vita perché perseguitato dal Fisco sempre più opprimente, insopportabile. E indegno. Ma all’uomo del Quirinale tutto ciò non interessa. Sono altre le questioni che preoccupano il presunto comunista sul Colle. Perché quando la realtà strappa le maschere e dimostra chi sei realmente è allora che non hai più frecce al tuo arco. E allora anche il comunista (?) del Colle resta nudo. Come il re. A dimostrazione che tutti coloro che occupano i posti di potere alla fine sono accomunati dallo stesso modus operandi. E allora anche il nostro presidente della Repubblica, colui che nel discorso di fine anno invitava gli operai a dare il sangue, si dimostra della stessa pasta degli altri politicanti. Gli pesa essere finito sui giornali. La casa di vetro riguarda gli altri. E alla sostanza oppone le prerogative costituzionali. E dà battaglia ai magistrati di Palermo da sempre in prima linea per fare luce nei tanti meandri bui che caratterizzano la storia del nostro Paese. All’uomo del Colle non interessa che la gente muoia di fame. Non interessa il benessere dei propri concittadini. Interessano le proprie vicende. E per quelle investe denari e risorse. Non sue. Ma della gente perbene che paga le (tante) tasse.

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