I rifiuti di Palermo e la democrazia

10 ottobre 2009 | Attualità , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

spazzatura C’era una volta Napoli. La città era immersa dai rifiuti e le immagini di quello sconcio facevano il giro del mondo. Il centrodestra urlava allo scandalo e accusava il centrosinistra allora al governo di fare nulla. È passato poco più di un anno e ora lo stesso problema lo vive Palermo. La città è da sempre sotto la guida del centrodestra, come praticamente l’intera regione. Al governo del Paese c’è il centrodestra. E alla televisione del problema non si parla. I rifiuti a Palermo non esistono. E se qualcuno ne dovesse parlare sarebbe solo una manovra diversiva per far cadere il Paese nelle mani di qualche potenza straniera. Insomma, un vero e proprio complotto. E nel frattempo le televisioni tacciono. Ne parlano i giornali. Per la verità pochi e dedicando poco spazio. Per cui la gente non lo sa. Eppure da circa una settimana in diversi quartieri di Palermo sono stati dati alle fiamme cumuli di rifiuti, cassonetti e campane per la raccolta differenziata. In poche ore l’altro giorno sono stati venticinque gli interventi dei vigili del fuoco. Cumuli di immondizia sono stati bruciati nei quartieri Zisa, Brancaccio e Villagrazia e in corso dei Mille. Ci sono stati momenti di tensione perché i vigili del fuoco sono stati insultati dalla gente esasperata ed è dovuta intervenire la polizia per sedare gli animi. Cassonetti in fiamme anche in provincia, a Capaci, Carini, Cefalù e Villabate. Ma la tv non ne parla. Eppure è una notizia. La stampa deve parlarne. Ha il compito di fare pressioni su chi governa affinché trovi un rimedio al problema. E invece nulla. Se quindi la tv non ne parla il problema non esiste. Normale pensare e convincersi che in Italia ci sia un problema di informazione. Se la tv, il mass media per eccellenza, non racconta i fatti o li distorce c’è più di un problema. Viene vergognosamente leso il diritto della gente di sapere, di informarsi, di conoscere ciò che succede. Dunque viene calpestata la democrazia. Ma per qualcuno il problema non esiste. Come non esiste un problema rifiuti a Palermo. Continuiamo a farci del male…

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