Il babbo, la mamma e l’oscuro disegno divino

2 dicembre 2012 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

DSC00538 Ho sperato nel miracolo. Ci ho creduto. Ho pregato. La notte del 27 novembre scorso il segno c’è stato. Ma non quello che mi aspettavo. Nella notte santa della Madonna della Medaglia miracolosa la mia mamma terrena mi ha lasciato. E 13 ore più tardi l’ha seguita il babbo. Proprio mentre piangevo sul cadavere di mia madre nell’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia. Eppure il babbo non era dato in pericolo di vita. E anzi speravo di portarlo a casa nel giro di pochi giorni. Non trovo una spiegazione a tutto ciò. Il disegno divino che c’è dietro mi è totalmente oscuro. Quasi illogico. I miei amati genitori terreni mi hanno lasciato. Così devono aver voluto il Padre Onnipotente e la Madre Celeste. Mi hanno insegnato a credere che chi muore in realtà non si allontana da te. Continua a vivere con te. Anche se in una forma diversa. Non più materia, bensì spirito. Spero innanzitutto che il babbo Francesco e la mamma Antonia godano della luce eterna. Che stiano già ammirando la luce dell’Onnipotente. Ma spero anche che non si allontanino mai da me. Che continuino a rivolgere verso di me il loro sguardo amorevole. Che si prendano cura di me. Proprio come io ho sempre fatto con loro quando erano con me. Avrei voluto fare ancora tante cose insieme a loro. Ma evidentemente non era questo il nostro destino.

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