Il Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismo

23 agosto 2013 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

ricatto L’Italia affonda, le aziende chiudono o scappano, la gente non ha di che vivere, gli immigrati ci invadono sotto l’inerzia scandalosa dell’Ue, il debito pubblico cresce nonostante le tasse aumentino. Le famiglie fra poco cominceranno a mangiare della loro carne e a bere del loro sangue. In poche parole è un disastro, ma l’unica preoccupazione del Pdl (e in parte del Pd) è trovare un salvacondotto per il senatore Berlusconi. Che i tre gradi di giudizio abbiano sancito che Berlusconi è un evasore pregiudicato poco importa. I suoi (ma in parte anche il Pd) lo vogliono ancora in Parlamento nonostante le norme da loro stessi votate sanciscano il contrario. E per questo tengono il Paese in ostaggio tra ricatti e immobilismo. Così, se ce ne fosse ancora bisogno, avremo la certificazione che nell’emiciclo siedono pregiudicati che discutono leggi da applicare al popolo sovrano (?) ma non a loro. Mi chiedo: ma c’è qualcuno a cui stanno a cuore le sorti dell’Italia e degli italiani o dobbiamo continuare ancora ad assistere alle sterili discussioni di cialtroni, incapaci e nullafacenti?

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