Il Salento e l’eterna inferiorità barese

25 dicembre 2015 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

lecce-2La Regione Puglia ha investito circa due milioni di euro per rafforzare la linea ferroviaria tra Bari e Matera. La notizia è di qualche giorno fa quando la strada ferrata è stata inaugurata. E altre opere sono in programma o in via di realizzazione. Mi verrebbe da pensare, giusto in tempo per festeggiare Matera città della cultura 2019. Perché resto convinto che nella vittoria della città lucana il capoluogo pugliese abbia infuso molto impegno pur di non far vincere l’odiata Lecce. Nulla da togliere a Matera alla quale va l’imbocca al lupo, ma con Lecce e con l’intero Salento non c’è paragone. La Magna Grecia è la culla della cultura e quando i Messapi facevano la storia i lucani probabilmente non avevano neppure la percezione della loro stessa essenza. Quando a Otranto migliaia di fortunati provenienti da tutto il mondo studiavano tra le pareti impregnate di cultura del Monastero di San Nicola di Casole, dove è nato l’Italiano, i lucani forse danzavano intorno a qualche pietra. Quando gli atleti tarantini vincevano le Olimpiadi o Quinto Ennio elargiva sapienza i lucani forse nascevano. Bari e il Salento sono agli antipodi, divisi dall’odio figlio dell’inferiorità storico-culturale degli Iapigi e dei Dauni. E chi di invidia vive ed è impastato nulla di buono può pensare. Figurarsi aiutare l’odiata Lecce a vincere il titolo di città della cultura 2019 come pure avrebbe meritato. È la storia amministrativa a dare testimonianza di quell’odio, basta guardare il flusso degli investimenti che stranamente si ferma a Bari e nei dintorni come Cristo a Eboli. Anziché rafforzare i collegamenti con il Salento i baresi si concentrano sulle linee minori che li collegano a Matera o all’entroterra (Bitonto, Mottola e via dicendo). E pazienza se il Frecciarossa non arriva nel Salento o se la xylella sta distruggendo l’anima e l’economia della Magna Grecia senza alcun’idea all’infuori dell’eradicamento. Non c’è bisogno di fare retropensiero, sono i fatti che danno contezza del disinteressamento e della distanza tra la Puglia e il Salento.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*