Immigrazione, solidarietà Ue e sperpero continuo

18 maggio 2015 | Attualità , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

immigrazione Non c’è dubbio che la solidarietà sia il valore aggiunto dell’Ue e lo si evince in maniera particolare e solare nella gestione dell’immigrazione. La Francia prende a bastonate chi vede una speranza lontano dal suo Paese. La Gran Bretagna pensa di lavarsi la coscienza mettendo a disposizione una nave, qualche altro mezzo e un manipolo di uomini. La Repubblica Ceca e l’Ungheria si dicono contrarie alle quote. La Germania è stranamente silenziosa su questa vicenda quando di solito, con la fissa dei numeri, è sempre lì a puntare il dito e a invocare la punizione di Odino o di qualche altro dio barbaro o a ventilare la messa in funzione di qualche forno. E probabilmente gli altri Paesi di questa accozzaglia informe denominata Ue si nascondono dietro i silenzi e i veti degli altri. In tutto ciò chi continua a rimetterci in questa odissea sono i cittadini italiani che da oltre vent’anni sentono ancora parlare di emergenza immigrazione. Dopo tanti anni il fenomeno dovrebbe essere abbondantemente noto ed è inammissibile che si continui tuttora ad affrontarlo in emergenza senza uno straccio di organizzazione. Probabilmente sulla scia di quel termine magico e abusato si può giustificare quel fiume di denaro che scorre verso le tasche dei soliti noti, amici degli amici, che con quell’emergenza si arricchiscono. Però poi quando si tratta di restituire i soldi rubati ai pensionati, secondo quanto stabilito dalla magistratura, non si trovano le risorse e si offre loro solo un contentino tipo elemosina.

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