La delusione Tsipras davanti alle politiche naziste

13 luglio 2015 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

images Lo scorso gennaio la vittoria di Tsipras in Grecia poneva due strade davanti al leader di Syriza, quella della speranza e quella della paura. Cinque mesi più tardi siamo all’assoluta delusione. Tsipras non ha rappresentato la testa d’ariete (la speranza) capace di scalfire le sciocche certezze di chi governa il carrozzone Ue facendo capire a questi signori (sbadati?) che non è l’austerità che ci può aiutare a uscire dalle secche ma una seria politica economico-industriale che consista nel dare la possibilità alla gente o agli imprenditori di produrre e creare ricchezza senza togliere diritti ai lavoratori. Tsipras non si è dimostrato colui che aveva il coraggio di dire No a queste cariatidi che stanno affamando la gente e portando al fallimento interi Paesi gettandoli dapprima nella morsa degli strozzini e poi in quella dei cacciatori di saldi. Il signor Tsipras alla fine ha intrapreso la pessima strada (la paura) che lo vede comportarsi esattamente come tutti gli altri e una volta al potere si è dimenticato della gente mettendosi in posizione prona davanti ai soliti furbetti. Il tempo ci dimostrerà se ha fatto bene ad accettare il prestito da 80 miliardi dell’aguzzina Merkel in cambio di lacrime e sangue o se non avrebbe fatto meglio a salutare questo carrozzone germanocentrico dando la possibilità al popolo greco di riprendersi il proprio destino senza farsi svendere. In fondo cosa può derivarne di buono da una Ue dalle politiche naziste che usa l’euro al posto delle camere a gas? Solo una lunga agonia e una morte lenta e dolorosa che qualcuno dovrebbe avere il coraggio di impedire.

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