La politica parla mentre la gente muore

26 maggio 2014 | Attualità , Economia | di Cesario Picca | 0 Commenti

disperazione La vera notizia di oggi non è il Pd che supera quota 40 e la sconfitta di Grillo e del suo populismo. È la sconfitta della politica e di chi continua a parlare e lanciare slogan facendo poi realmente nulla. Come nulla si può dire di fronte all’ennesimo suicidio della vergogna. Quello di Maria Baratto, 47 anni, cassintegrata Fiat, trovata dopo quattro giorni nel suo appartamento di Acerra. Nel 2011 Maria Baratto aveva scritto un articolo intitolato «Suicidi in Fiat» in cui affermava che «non si può continuare a vivere per anni sul ciglio del burrone dei licenziamenti». Parlava di un suo collega che aveva appena tentato di uccidersi e di un altro che pochi giorni prima, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento, aveva ucciso la moglie, tentò di ammazzare la figlia e poi si suicidò. Il suo grido di allarme non è stato raccolto da chi ha il compito – investito, asfaltato, calato o baciato dall’alto – di governare il Paese, ma soprattutto di dare risposte concrete alla gente alla quale è stata persino rubata la dignità, quella di lavorare.

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