Le confessioni imbarazzanti di un ex rais

21 ottobre 2011 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

gheddafi01gProbabilmente per chi ha sempre gestito il potere come per esempio un dittatore più che la morte potrebbe fare più paura la privazione dello stesso potere esercitato e della libertà. Probabilmente Gheddafi, l’amico intimo del nostro presidente del consiglio, avrebbe sofferto di più se fosse rimasto in vita in una cella angusta. Sta di fatto che qualcuno ha pensato a una soluzione diversa. Un déjà vu se si pensa alla fine che ha fatto anche l’altro suo amico dittatore iracheno Saddam Hussein o il serbo Slobodan Milosevic improvvisamente deceduto nella sua cella. Mi chiedo come mai sia la morte l’unica soluzione che sanno trovare i nostri democratici governanti. L’impressione è che più che una punizione per i crimini commessi da questi personaggi, la loro esecuzione sia un grosso sollievo proprio per i potenti che restano. Così almeno nessuno saprà degli accordi, spesso indicibili e imbarazzanti, che codesti hanno stretto con quei dittatori di cui si sono liberati in fretta. Evidentemente non sarebbe gradevole che i cittadini venissero a conoscenza dei segreti infausti che questi personaggi potrebbero svelare in un’aula di giustizia. Ma non posso escludere di sbagliarmi e di essere vittima di dietrologia o retropensiero.

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