L’emergenza fame e il nulla dei farisei

1 gennaio 2014 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

La strage di Collegno di ieri, la tragedia in piazza San Pietro di una decina di giorni fa e chissà quante altre ne covano sotto la brace quiescente della fame, della disperazione, dell’emergenza, del disagio sociale. Situazioni a cui nessuno dà alcuna risposta. Men che meno coloro che di tutto parlano e di tutto si dicono preoccupati tranne poi fare realmente qualcosa in una sorta di tragicomico remake fariseico. Le immagini nel centro di accoglienza di Lampedusa hanno fatto il giro del mondo facendo gridare allo scandalo e per giorni non si è fatto che parlare di quanto accaduto nell’isola in perenne emergenza. Fatti gravi così come sono molto gravi anche queste continue morti causate da fame, disagio e disoccupazione e di cui nessuno parla con la stessa enfasi usata per altre questioni. Come se non si trattasse di un’emergenza da affrontare alla stregua di altre vere o presunte. Il buon padre di famiglia, qualunque sia la sua idea, di destra, di sinistra, di centro, pensa prima ai suoi figli e poi a quelli degli altri. In questo Paese evidentemente esiste una visione diversa e probabilmente distorta del concetto di buon padre di famiglia.

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