L’Ue? Muri e affari a spese degli altri

12 aprile 2016 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

ueChe il carrozzone Ue fosse giunto al capolinea l’avevamo capito tutti da tempo tranne la politica che continua a perseverare diabolicamente in questa farsa. Finché l’immigrazione è rimasto un problema solo italiano nessun burocrate di Bruxelles se n’è accorto o ha finto di accorgersi. Quando finalmente ha coinvolto l’intero sistema ecco che sono spuntati i muri e le deportazioni. Se una tale immonda soluzione l’avesse solo pensata l’Italia sarebbe scoppiato il finimondo. Mentre l’Italia è alle prese con un braccio di ferro con gli egiziani per il caso Regeni, anziché trovare manforte da parte dell’Ue come sarebbe giusto dal momento che si spacciano come un Paese unico, orsetto Hollande, incarnando appieno lo spirito unitario ed europeo, pensa bene di approfittare di questo varco per fare affari con l’Egitto al posto dell’Italia presentandosi ad Al Sisi con un gruppo di imprenditori francesi. È come se dopo gli attentati del 13 novembre scorso a Parigi ci fossimo dati da fare con l’Is per vendere loro armi per altri codardi e vigliacchi gesti terroristici.

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