Media liberi, la Germania ci prende in giro

26 marzo 2011 | Attualità , Giornalismo , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

televisione-ragazzi Senza media indipendenti si rischia di fare la fine dell’Italia. E’ ciò che afferma una nuova campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Serviceplan e lanciata dalle emittenti pubbliche tedesche ARD e ZDF che prende di mira il Belpaese e le emittenti controllate da Silvio Berlusconi. Lo spot, lanciato in occasione delle elezioni negli stati del Baden-Würtenberg e della Renania Palatinato e promosso su diversi quotidiani nazionali, presenta in primo piano una foto del nostro Primo ministro che appare sorridente e felice. Sull’immagine campeggia lo slogan: «Una democrazia è forte quando ha media liberi». Della vicenda si è parlato anche in Spagna, dalle colonne del quotidiano El Mundo. L’Italia di Berlusconi è segnalata dal giornale di Madrid come l’antitesi della libertà e dell’indipendenza dei media. Secondo lo spot la Germania, se non avesse media indipendenti e neutri, finanziati attraverso le tasse, potrebbe rischiare di diventare un paese semilibero: «La Germania ha un panorama televisivo tra i più ricchi e variegati al mondo – si legge sul cartellone pubblicitario – Siamo noi tutti che lo rendiamo possibile grazie al canone che paghiamo». Inoltre come si legge sul sito www.wuv.de, rivista che si occupa di media e pubblicità, una democrazia funziona «non solo quando ci sono elezioni libere, ma anche quando i media non sono sottomessi al potere politico».

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