Meloni, Argento e il fascismo di ritorno

10 febbraio 2017 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

È ovvio come il sole che la fortuna di certi personaggi dipenda dal cognome che portano e dalla scaltrezza nello sposare tesi, idee e pensieri al solo fine di solleticare l’ombelico di chi è attaccato al seno del pensiero unico massificato come un bimbo a quello della neo mamma. Poi ci pensano il tempo e le azioni proprie a dare il giusto valore a questi personaggi solo fortunati mettendo a nudo le pochezze e rendendo mobili le sabbie su cui è poggiato il loro (presunto) successo. Mi chiedo, per esempio, dove sia il valore aggiunto di un tweet come questo “Back fat of the rich and shameless – Make Italy great again – #fascist spotted grazing” postato dalla signora Asia Argento nei confronti della signora Giorgia Meloni. Intanto dalla foto pubblicata non pare grassa e anche se lo fosse non si capisce dove possa essere lo scandalo e di cosa debba vergognarsi. Tranne che nel panico mentale della signora Argento, che spesso dà l’impressione di fare estrema fatica ad attaccare una parola all’altra, il vero scandalo della signora Meloni non sia in quell’aggettivo ‘fascista’ diventato ormai una sorta di spezia. Un epiteto che certi soggetti usano per mettere in cattiva luce il prossimo quando non hanno argomenti per contrastarlo pensando che basti quell’uso per dare loro quell’autorevolezza che, poveri loro, anelano. Senza sapere che così facendo si comportano in quello stesso modo che a quell’aggettivo dà la vera sostanza mentre per gli altri a cui è rivolto resta solo una potenziale evidenza spesso frutto dei soli cattivi pensieri altrui.

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