Migranti, Csm non vuole chiarezza su Ong

28 aprile 2017 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

Chi tocca certi interessi muore. O, quantomeno, non vive bene. Lo si evince in maniera preponderante nella vicenda delle organizzazioni non governative (Ong) e della loro presunta complicità – cosciente o inconsapevole – con i trafficanti di uomini così come denunciata dal capo della Procura di Catania, Carmelo Zuccaro. Non appena il responsabile di quell’ufficio ha toccato gli enormi interessi che animano la presunta solidarietà (nessuno ha ancora spiegato come queste organizzazioni paghino noleggi di navi, stipendi e benzina) che sta dietro ai salvataggi così come dimostra Mafia capitale, subito si sono mosse le truppe cammellate per tentare di metterlo a tacere. Così abbiamo scoperto che esiste il Csm, l’organismo di governo dei magistrati e dei giudici che ha deciso di dedicare una seduta per discutere del caso Zuccaro e delle eventuali sanzioni da prendere nei suoi confronti. Fosse accaduta una cosa del genere ai tempi del governo Berlusconi si sarebbero aperte le cateratte del cielo e della terra e sarebbero scoccati tuoni, fulmini e saette. Inevitabile chiedersi dove fosse il Csm quando il loro collega Corrado Carnevale assolveva mafiosi e camorristi inventando cavilli che neppure la fantasia di un grande giallista avrebbe potuto partorire. Chissà da cosa è preso il Csm dal non riuscire a vedere il comportamento dei suoi tanti colleghi che fanno il contrario di quanto prevede il loro fondamentale ruolo di avamposto della legalità, funzione che quotidianamente calpestano non riconoscendo giustizia ai cittadini che pagano i loro stipendi.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*