Migrazioni, tante chiacchiere e nessuna soluzione

5 ottobre 2013 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

migranti L’unica soluzione individuata di fronte all’ultima tragedia di Lampedusa è aprire dei canali o ponti umanitari per aiutare i migranti a raggiungere l’Europa senza rischi e senza affidarsi a organizzazioni senza scrupoli. Nessuno che abbia lanciato proposte per cercare di risolvere realmente le cause. La guerra spinge questa gente a fuggire dai propri paesi? Perché non smetterla per esempio di vendere armi? Li fa fuggire la carestia? Perché non insegnare loro a lavorare e a sviluppare tecniche per coltivare e/o produrre beni? L’elevatissima natalità non li fa vivere bene? Perché non insegnare le tecniche di procreazione intelligente? È meglio vedere bambini che muoiono di fame o che non superano il mese di vita anziché impedire che la tragedia si compia? La teoria dei vasi comunicanti vale anche per le migrazioni, se non risolvi la causa all’origine il problema si riversa semplicemente nell’altro contenitore senza trovare soluzione. Aprendo solo ponti e canali avremo che il 90% di chi vive in miseria arriverà nel cosiddetto Occidente opulento (?) dove le risorse non si raccolgono magicamente da un albero e dove molta gente è già in difficoltà creando di fatto altri problemi. Ma forse è più facile proclamare giornate di lutto e farsi scappare qualche lacrima o parola di circostanza priva di senso e sostanza che provare a risolvere i problemi.

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