Olimpiadi, un affare solo per gli amici

9 settembre 2016 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

olimpiadiQualcuno vorrebbe farci credere che non avere le Olimpiadi a Roma nel 2024 potrebbe essere un disastro, magari peggio del terremoto all’Aquila o nel Centro Italia. Non si capisce, però, quale sia il peccato originale di cui ci si maccherebbe se quell’appuntamento venisse assegnato ad altro Paese. E non si capisce, perlomeno adesso, quali possano essere gli interessi (e di chi) dietro questa manifestazione che certamente farebbe muovere ingenti e ghiotte risorse finanziarie. Se è vero che per i Mondiali del ’90 abbiamo pagato l’ultima rata di 61 milioni a dicembre 2015, per quanto mi riguarda è bene che le Olimpiadi non si facciano né nella Capitale né in alcun’altra città italiana. Se questa storia dei debiti è vera, inoltre, non si capisce perché debba essere ancora Montezemolo a capeggiare o rappresentare il comitato di Roma 2024 essendo già stato in quello delle ‘Notti magiche’ che mai nessuno, nonostante le tante inchieste giudiziarie, ci ha spiegato per chi siano state realmente foriere di magie con quei 3,5 miliardi di euro (7.000 miliardi di lire) a carico dei cittadini per costruire opere spesso incompiute o abbandonate o abbattute perché sbagliate. Se è vero che la caduta della Grecia è diventata irreversibile proprio con le Olimpiadi del 2004; se è vero che quel Paese si è indebitato all’inverosimile per i giochi non riuscendo più a tenere in equilibrio la già precaria situazione economica con i risultati che sono oggigiorno sotto gli occhi di tutti, allora è evidente che la sciagura non sia nel non organizzarli, ma proprio nell’ospitarli.

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