Povero Maradona tartassato da Equitalia

12 maggio 2012 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

maradona E così dobbiamo pure sentirci dire da Diego Maradona di avere pensato al suicidio a causa di Equitalia che da anni gli chiede il conto delle tasse non pagate. Della serie quando è meglio stare zitti anziché dire fesserie. Vi immaginate il ricco Maradona che tenta di ammazzarsi a causa del Fisco italiano? A dire il vero faccio una grande fatica a vederlo sullo stesso piano di un operaio disperato e in cassa integrazione o di un piccolo artigiano senza commesse e magari creditore dello Stato. E per giunta l’argentino ha pure il vantaggio che Equitalia non andrà mai a bussare alla sua porta essendo residente all’estero. Per inciso El pibe de oro ha una vertenza contro il fisco italiano perché accusato di non avere pagato tasse per 40 milioni di euro. Attraverso il suo avvocato ha fatto sapere che «chi più di me sa cosa si prova a essere un perseguitato dalle istituzioni che invece dovrebbero tutelare i cittadini onesti. Ora l’opinione pubblica sa tutto, è più vicina ai tartassati e alle vittime del fisco e delle banche. Io per 25 anni sono stato solo, abbandonato, perseguitato e considerato colpevole senza neanche essere giudicato dai giudici delle tasse. Mi hanno trattato come un criminale, violentando la mia dignità umana e la mia immagine sportiva». E siccome spesso non c’è limite al peggio l’ex idolo dei tifosi napoletani ha aggiunto che spera «che le istituzioni italiane salvino i cittadini e chiedano scusa anche all’Argentina». E magari gli riconoscano pure dei soldi per danno biologico.

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