Salento avamposto contro il bunga bunga

14 marzo 2011 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

figa3 Parte dal Salento l’onda lunga che travolgerà la politica del bunga bunga. La luminosa terra baciata dai due mari è diventata una sorta di avamposto contro la deriva morale su cui sembra essersi incamminato questo paese. È infatti finita male la serata salentina di Ruby. La ragazza marocchina protagonista dello scandalo sessuale del premier è scappata senza aver ricevuto il compenso pattuito e dopo l’intervento di carabinieri e 118. Arrivata in limousine, è stata costretta a rimediare un passaggio fuori dal locale dove era stata ingaggiata come “special guest”. Ad attenderla fuori dal locale non c’erano folle di fan in estasi bensì gente stufa della mercificazione corporale come unico strumento per fare carriera e raggiungere la fama. Numerosi i ragazzi delle scuole che l’hanno attesa per fischiarla e per spiegarle che in questo Paese ci sono anche altri valori oltre a quelli per i quali è inopportunamente assurta agli onori della cronaca. Oltre 200 le persone, tra giovani, genitori e gente comune, che con fischietto alla mano le hanno urlato vergogna.

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