Tasse, la politica nega i pesanti aumenti

2 novembre 2013 | Attualità , Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

tasse Per la prima volta la Legge di stabilità non prevede un aumento delle tasse diceva trionfalmente il presidente del consiglio, Enrico Letta, qualche giorno fa. Cambiano le stagioni, cambiano le persone, ma il modus operandi resta sempre lo stesso. Questa gente ci prende in giro e non si pone neppure il problema di venire smentito dai fatti facendo la figura del pinocchio. Evidentemente è proprio il ruolo del pinocchio che questa gente svolge una volta entrata nelle stanze del potere. Pur di stare lì va bene anche fare e comportarsi da imbecille e incapace. Secondo un’indagine di Confcommercio, per esempio, la nuova tassa Tari può comportare aumenti anche fino al 600% rispetto al passato. Secondo la Cgia di Mestre, se è vero questo balletto delle cifre, le misure prese garantiranno maggiori tagli fiscali per 5,1 miliardi e maggiori entrate per 6,2 miliardi. Quindi con un deficit per i cittadini di 1,1 miliardi, ossia maggiori tasse da pagare. Senza considerare che in quei tagli per 5,1 miliardi potrebbero nascondersi ulteriori esborsi per i cittadini. Perché tagliando, per esempio, gli sgravi fiscali costringi la gente a ulteriori uscite. E in un momento di crisi lo sanno gli studenti al primo anno di Economia, così come lo confermano i fatti di questi ultimi tempi, aumentare le tasse non comporta alcun aumento delle entrate per il Fisco ma solo una sconfitta per tutti.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*