Tiziana e i troppi trogloditi

15 settembre 2016 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

tiziana cantoneTu che definisci Tiziana Cantone una vacca o una troia. Tu che insulti una persona che ha sofferto così tanto fino alla morte solo per aver fatto ciò che molti di noi fanno. E che magari fai anche tu. Anzi, no. Tu non li fai i filmini porno, te li guardi e ti masturbi in piena solitudine schiumando invidia contro colui al quale vorresti rubare il posto. E forse proprio per questo sei livoroso, ti rivolgi con tanta rabbia contro una persona che neppure conosci. Tu che ti permetti di avanzare giudizi nei confronti degli altri non ci hai ancora spiegato cosa ci sia da vergognarsi se si è troia o puttana o vacca. Non ci hai ancora detto cosa ci sia di male a godersi appieno la propria libertà senza dover dare conto agli altri. Probabilmente non ti sei neppure chiesto che magari ci sia da vergognarsi di più se si manca di rispetto agli altri (proprio come fai tu), se si ruba, se non si pagano le tasse o si truffa il prossimo. Con molta probabilità non ti sei neppure chiesto come sei venuto al mondo. Forse pensi (usando la tua malata metrica di giudizio) che tua mamma sia una santa e che ti abbiano trovato sotto un fico perché il cavolo non l’avevano ancora piantato. O niente niente credi di essere frutto dello Spirito Santo? Oggi, a leggere ciò che scrivi e dici, ci sentiamo doppiamente sfortunati: perché se ne è andata una persona bella e sensibile e ci sono rimasti i trogloditi come te.

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