Troppe pecche alla Maratona Lecce

6 novembre 2016 | Eventi | di Cesario Picca | 0 Commenti

maratona-lecceLa medaglia (la tredicesima) l’ho portata a casa. E stavolta ho anche corso in casa perché sono stato uno dei circa 1.000 runner che hanno preso parte alla prima edizione della Maratona del Barocco a Lecce. Purtroppo il giudizio sull’organizzazione è assolutamente negativo. Io come gli altri atleti avremmo gradito non dico una migliore gestione dell’evento, ma almeno che agli organizzatori non fossero sfuggiti i necessari accorgimenti di base, fondamentali quando si organizza un evento così impegnativo. Non si può lodare l’impegno se poi si scorda l’Abc. Le cose vanno fatte seriamente senza mettere a repentaglio la gente. La grande pecca di questa gara è stata l’aver ‘scordato’ di garantire il minimo fondamentale per una manifestazione di questo livello. Niente frutta, niente integratori, niente biscotti, niente ristoro al 21mo km, niente zuccheri, neppure un bicchiere di coca cola che in casi estremi aiuta, niente acqua o the all’arrivo perché finiti. E per qualcuno neppure la medaglia perché esaurite. Hai voglia a pubblicizzare il Salento se poi queste gravi mancanze rovinano tutto. In sei anni di gare in giro per l’Italia e per il mondo non ho mai visto una disorganizzazione così. Il presidente Simone Lucia, capo dell’organizzazione, anziché preoccuparsi di incitare la gente a dare il proprio sostegno ai runner o gli automobilisti a limitare l’uso delle quattro ruote (cosa lodevole) avrebbe dovuto preoccuparsi di mettere a disposizione degli atleti i necessari accorgimenti di base per una buona gara. Ma, come dice il saggio, raggiunto il fondo si può comunque risalire.

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