Usa, i ko di Trump e Clinton una manna

6 aprile 2016 | Politica | di Cesario Picca | 0 Commenti

sandersLe primarie in Wisconsin potrebbero segnare una reale svolta sulla corsa per la nomination alla Casa Bianca. Le sconfitte del magnate Trump e di Hillary Clinton potrebbero essere viste come un segnale di risveglio dal torpore da parte degli elettori statunitensi. Donald Trump, a mio avviso, se davvero dovesse mettere in pratica le idee che va manifestando in questa campagna elettorale porterebbe l’America indietro di qualche secolo, magari alla guerra civile del 1861. Della segretaria di Stato, invece, sappiamo tutto e in particolare la sua inettitudine a fare qualcosa che non sia per se stessa e per le lobby che la stanno riccamente supportando. Del resto non è che i libri di storia siano pieni di atti e azioni eclatanti del periodo in cui a governare la prima potenza mondiale c’era suo marito Bill. A lei, oltre a tenere le redini di un potere traballante a causa di un marito porcellino, era stata affidata la riforma sanitaria che non ha mai realizzato. Una bella medaglia d’incapacità sul petto. Non so se il socialista Bernie Sanders sia l’uomo giusto per l’America, ma visto che gli altri li conosciamo già e non danno affidamento magari si potrebbe provare con il ‘nuovo’ rappresentato dal senatore del Vermont. Poi magari lo uccideranno come hanno fatto con Kennedy e ci racconteranno per anni che la morte del presidente è stata causata da una polmonite o da un eccesso di bile comunista.

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