Usa, Toro seduto, migranti e mistificatori

31 gennaio 2017 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

Pur di raggomitolare la storia alle proprie idee, giuste o sbagliate che siano, certi personaggi si comportano come i peggiori mistificatori che pure a parole dicono di aborrire. Adesso gira sui social il fake che dice che “se gli americani avessero respinto tutti i migranti oggi il presidente Usa si chiamerebbe Toro Seduto”. Intanto mi chiedo dove sarebbe il male se i nativi avessero potuto conservare le proprie terre. Non voglio pensare che per questi presunti terzomondisti e benpensanti, buonisti farisaici sia meglio che i nativi siano rinchiusi nelle riserve come gli animali allo zoo. La cosa più becera a mio avviso è la distorsione della storia. Chiamare migranti coloro che la storia ci ha sempre descritto come conquistatori sanguinari è da furto dell’intelligenza. Tranne che costoro non siano più informati di noi e non siano a conoscenza di libri migliori da poter leggere. Fingere di non sapere cosa facessero i conquistadores (e non è un caso che si chiamassero in questo modo) spagnoli in Messico o dipende da ignoranza,  o da finzione o da voglia di raccontare un mondo che non esiste o che si vorrebbe piegare ai propri desiderata. Perché, se dovessimo usare questo metro, dovremmo dire che è un peccato o un errore storico impedire ai migranti bianchi che disboscano la foresta amazzonica di proseguire con i loro piani di sviluppo, crescita, modernità e integrazione dei pochi rappresentanti di quelle tribù preistoriche che ancora vi abitano.

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