Usa2016, dalla Clinton solo insulti a Trump

27 settembre 2016 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

trump-clintonQuando non hai argomenti non puoi fare altro che abbandonarti agli insulti. E così dimostri non solo incapacità, ma anche di essere quello che sei, una brutta persona. Se Hillary Clinton spera di diventare presidente degli Stati Uniti insultando l’altro concorrente alla Casa bianca, Donald Trump, vuol dire che l’America e i suoi politici sono caduti molto in basso. Tra i tanti resoconti su duello tv della scorsa notte ho letto: “Hillary ha dato il meglio di sé negli attacchi personali, diretti a screditare l’avversario. È stata cattiva quanto basta, senza strafare e senza concedergli nulla”. La candidata democratica ha detto: “Dobbiamo ricostruire la fiducia attraverso il rispetto reciproco tra le comunità e le forze di polizia. Riformare il nostro sistema di giustizia penale. Limitare l’accesso alle armi. Chiudere le prigioni private gestite a scopo di lucro. C’è un razzismo implicito quando i giovani neri per gli stessi reati finiscono in carcere molto più dei bianchi”. E poi ha parlato di rialzo del salario minimo e università gratuita per i meno abbienti. È dal 2000 che la signora Clinton è al centro della scena politica Usa, da quando è diventata first lady al fianco di suo marito Bill Clinton, e tra le sue priorità non ci sono mai stati i problemi che ora, per miracolo, sono entrati nel suo lessico di candidato, ossia quando il politico promette di tutto e di più per poi scordarsene una volta eletto. La sua prima impresa, una volta entrata alla Casa bianca, fu la riforma sanitaria per favorire i più poveri. Riforma che non ha mai visto la luce. Pertanto perché uno non dovrebbe dare ragione a Trump quando dice a Hillary: “Tu fai questo mestiere da 30 anni, sei uguale a tutti gli altri politici, perché questa volta dovresti mantenere promesse che non hai mai mantenuto? Sei tutta parole e niente azione, se vieni eletta non cambierà nulla”. Probabilmente Trump non è il miglior presidente che si potrebbe sperare, ma certamente la Clinton è la peggiore. E magari Bernie Sanders avrebbe parecchio da raccontare sulla collega di partito.

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