Xylella, Emiliano protesta contro se stesso

19 marzo 2017 | Attualità | di Cesario Picca | 0 Commenti

Raccontano che Narciso morì affogato perché rimase incantato nell’ammirare se stesso in riva ad un ruscello. È più o meno la stessa sindrome di cui pare soffrire il governatore della Puglia, Michele Emiliano, la cui voglia di apparire e il cui ego sono di fatto proporzionali alla sua enorme stazza. Il dubbio è che l’uomo si senta un poco Unto e pertanto si consideri una sorta di incarnazione di quell’Uno e Trino di cristiana memoria. Peccato per lui, però, che il suo essere trino dipenda esclusivamente dalla mole che gli impone il fardello di gestire tre persone con le forze e gli organi che gli erano stati destinati per uno. L’ego del personaggio lo spinge ovviamente a delle uscite che una persona attenta dovrebbe quantomeno evitare. Ieri il pm in aspettativa da oltre 10 anni si è presentato alla manifestazione di protesta degli agricoltori salentini contro il nulla della politica di fronte alla tragedia della Xylella che sta finendo di distruggere l’anima stessa del Salento. Quell’invenzione malefica che sta mettendo in ginocchio quel meraviglioso lembo di terra troppo distante da Bari e dalle politiche della giunta Emiliano dal chiaro sapore ariano pensate solo per dividere e non per unire, per sopprimere e non per favorire lo sviluppo del triangolino composto da Brindisi, Taranto e Lecce che sarà pure magico ma ha bisogno di risorse per tenere in vita ciò di cui Madre Natura l’ha dotato. Da due anni alla guida della Puglia, il barese Emiliano, candidato segretario del Pd, nulla ha fatto di ciò che pure aveva promesso in campagna elettorale. E ieri ha avuto persino la faccia tosta di scendere in piazza contro se stesso accanto ai contadini che protestano proprio contro l’incapacità sua e della sua giunta che si sta comportando sulla falsariga di chi l’ha preceduto. E come la Xylella sono senza risposta gli altri due gravi cancri che minacciano la gente del Salento, ossia l’Ilva di Taranto e la polveriera Burgesi, quella discarica nella quale sarebbero stati sotterrati fusti di materiale altamente inquinante proprio come nella Terra dei fuochi. Tre medaglie al disonore di cui Emiliano sarebbe capace di andare fiero.

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